Linee guida per il corretto utilizzo delle membrane ad osmosi inversa (RO)
- Attenzione! Queste operazioni improprie possono danneggiare direttamente la membrana ad osmosi inversa RO.
Le prestazioni delle membrane ad osmosi inversa RO sembrano stabili, ma piccole sviste operative possono portare a guasti prematuri, concentrati principalmente in tre categorie di problemi
Il gas residuo non completamente espulso ad alta pressione può causare danni alla membrana a causa del "martello pneumatico".
Quando il gas residuo all'interno dell'apparecchiatura opera in condizioni di alta pressione, può creare un "effetto colpo d'ariete", che impatta direttamente sugli elementi della membrana e provoca danni fisici. Questa situazione si verifica spesso in due scenari:
Quando l'apparecchiatura viene riavviata, il gas non è stato completamente espulso: dopo aver spurgato l'apparecchiatura, riavviare il funzionamento. Se l'aria non viene completamente espulsa e la pressione viene aumentata rapidamente, il gas residuo urterà violentemente la membrana. La procedura corretta consiste nel operare inizialmente a bassa pressione, tra 2 e 4 bar, e aumentare gradualmente la pressione solo quando non si vedono più bolle nel flussometro (indicando la completa rimozione dell'aria).
Una tenuta inadeguata delle tubazioni consente l'ingresso di aria: se il collegamento tra l'apparecchiatura di pretrattamento (ad esempio, il microfiltro) e la pompa ad alta pressione presenta perdite o non è sigillato correttamente, un'insufficiente fornitura di acqua di pretrattamento (ad esempio, una riduzione del flusso dovuta all'intasamento del microfiltro) crea un vuoto nella tubazione, con conseguente aspirazione di aria. Le soluzioni includono la pulizia o la sostituzione tempestiva del microfiltro intasato, l'ispezione e la riparazione delle tubazioni che presentano perdite e la garanzia che non vi sia ingresso di aria durante il funzionamento.
- Un metodo di spegnimento errato provoca incrostazioni e contaminazioni della pellicola.
Molti credono che "spegnere significhi interrompere immediatamente l'alimentazione", ma questo può comportare rischi nascosti per le membrane RO, principalmente legati a due problematiche:
La riduzione della pressione senza risciacquo può causare incrostazioni sul lato del concentrato: durante il funzionamento della membrana RO, la concentrazione di sali inorganici sul lato del concentrato è significativamente più elevata rispetto a quella nell'acqua di alimentazione. Se la pressione viene ridotta rapidamente allo spegnimento senza un risciacquo accurato, i sali inorganici presenti nel concentrato aderiranno alla superficie della membrana, formando nel tempo depositi di calcare che ostruiscono i pori della membrana e riducono l'efficienza di filtrazione.
Risciacquo con acqua contenente reagenti chimici: Alcuni utenti risciacquano gli elementi a membrana con acqua di pretrattamento contenente reagenti chimici, il che è sconsigliabile. Durante i periodi di inattività dell'apparecchiatura, l'acqua contenente reagenti chimici può reagire con la membrana o lasciare residui che la contaminano, compromettendo la qualità dell'effluente successivo.
- Una disinfezione e una manutenzione inadeguate possono portare alla "colonizzazione" microbica della membrana
Il materiale composito in poliammide è una scelta comune per le membrane a osmosi inversa, ma presenta uno svantaggio: una scarsa resistenza al cloro residuo. Se i disinfettanti come il cloro non vengono dosati correttamente durante il funzionamento, e se non si presta sufficiente attenzione alla contaminazione microbica, batteri e microrganismi presenti nell'acqua prolifereranno sulla superficie della membrana, formando biofilm. Ciò non solo ostruisce i pori della membrana, ma porta anche alla contaminazione microbica dell'acqua in uscita (la causa principale dei livelli microbici di acqua pura non conformi agli standard di molti produttori risiede proprio qui).
